L’Etruria

Redazione

Pubblica istruzione cortonese: “ Il futuro passa dal Vegni”

Nostra intervista con la dirigente dell’Angelo Vegni, Iasmina Santini

Pubblica istruzione cortonese: “ Il futuro passa dal Vegni”

Da sempre ho considerato e visto l’Istituto d’Istruzione Superiore Angelo Vegni come un punto d’eccellenza e di fondamentale importanza per la preparazione culturale e  professionale dei giovani cortonesi e della Valdichiana. Come presidente del Distretto Scolastico Valdichiana negli anni 1997-2008 ebbi molti incontri con il mitico ed indimenticabile preside Domenico Petracca, che offri più volte l’Istituto come location dei nostri Incontri di Civitas e ricordo che le mie richieste iniziavano sempre con “ ci puoi ospitare per quest’evento nel tuo Campus americano?”.

Il suo “ si” immediato e sonoro era per me una grande gioia e un sollievo economico importante, perché gli incontri potevano svolgersi in un ambiente da cinque stelle e sempre molto accogliente e appasionato alla pubblica istruzione.

In questi  giorni post ferragosto 2026 ho avuto la fortuna ed il piacere di passare all’Istituto Angelo Vegni e di incontravi l’attuale dirigente , l’attivissima e sempre alla stanga dottoressa Iasmina Santini.  Da attento giornalista di strada non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per una breve, essenziale intervista. Ecco qui di seguito le mie domande e le cortesi risposte della gentilissima Iasmina Santini.

Camerini: Lei dirige uno dei plessi scolastici più belli e interessanti delle terre aretine, quell’istituzione di istruzione secondaria superiore, che l’indimenticabile suo predecessore prof. Domenico Petracca chiamava “campus scolastico all’americana della Valdichiana”. Lo può presentare in maniera molto essenziale ai lettori de L’Etruria?

Santini: Devo dire che la definizione del compianto preside Petracca coglie l’essenza profonda dell’Istituto Vegni: la nostra non è una scuola come le altre, ma un vero campus, grazie agli impianti sportivi, ai laboratori innovativi, al convitto, all’azienda agricola… quasi 130 ettari di estensione e un’offerta formativa integrata e innovativa. Alle Capezzine puoi sognare cosa fare da grande scegliendo tra i nostri indirizzi: tecnico e professionale agrario, tecnico informatico, professionale alberghiero. Puoi anche scegliere di vivere l’esperienza scolastica a 360°, attraverso il Convitto e il Semiconvitto. Quest’anno per la prima volta avremo due prime informatico, un risultato notevole che ci dà prova degli ottimi risultati del corso (ricordo che la prima classe di informatico quinquennale si è diplomata nel 24/25), e il proseguimento della sperimentazione dell’alberghiero quadriennale. Proprio quest’anno, inoltre, entreranno in vigore i nuovi quadri orari dei tecnici. Il Vegni come un campus all’americana, insomma, che alla soglia dei 140 anni – li festeggeremo a novembre – non si ferma e anzi rilancia, grazie a un importante finanziamento ministeriale che ci permetterà di inaugurare ulteriori laboratori con attrezzature all’avanguardia e di ripensare anche gli spazi già esistenti, a partire dall’aula magna e dall’ex scuola media di Barullo. Il finanziamento per i campus innovativi non è stato dato a tutte le scuole, ma solo a quelle che raggiungevano precisi standard di innovazione e dinamicità: solamente tre in Toscana e 54 in tutta l’Italia. Lo voglio sottolineare, perché la vittoria di quel bando, come di tanti altri in questi anni, è merito dell’impegno di tutta la comunità del Vegni, che ha dimostrato di sapersi adattare al cambiamento, rispettando le volontà del fondatore.

Camerini: Cosa offre il Vegni ai propri studenti nell’anno scolastico 2026-2027? Come saranno accolti a settembre e quali novità ci saranno per i vostri allievi?

Santini: L’accoglienza è la base per il benessere e l’apprendimento dei nostri ragazzi, quindi un cardine della nostra offerta formativa. Anche quest’anno accoglieremo le nostre matricole con l’aperitivo con le famiglie e con attività di accoglienza giocose ed interattive incentrate sulle strutture del Campus e del Convitto: attività all’aperto, laboratori di benvenuto e percorsi di peer tutoring guidati dai ragazzi delle classi superiori (anche i neodiplomati), con l’obiettivo di facilitare da subito l’inserimento e lo spirito di comunità. L’innovazione del Campus Vegni parte dalle nuove tecnologie disponibili nei laboratori rinnovati, dove realizzare una nuova didattica che si svolgerà in una modalità attiva e coinvolgente e plurale, per esempio con la dronistica integrata e i sistemi di telerilevamento satellitare, oppure i laboratori di caseificio e birrificio. Gli studenti e le studentesse troveranno già attive due imprese didattiche simulate: il ristorante didattico “Zerospreco” ed il laboratorio per la creazione e vendita di piante tartufigene. Quest’anno sarà anche il primo di un evento memorabile, con la “Vendemmia per la Pace” in collaborazione con gli studenti di Rondine e la produzione del “Vino per la Pace” che affiancherà il tradizionale Novello frutto del lavoro degli studenti del corso di Viticoltura ed enologia. Concludo, ma ci sarebbe da aggiungere molto altro, che proseguiranno gli stage all’estero con esperienze di formazione-lavoro d’avanguardia, realtà consolidata che ha già coinvolto numerosi nostri iscritti negli anni scolastici scorsi.

Camerini: Il Vegni guarda al futuro: quale ruolo ritiene possa avere una scuola come questa nel grande territorio di  Cortona, della Toscana, dell’Europa? Le faccio questa domanda soprattutto in riferimento al vostro stupendo progetto ‘ Radici di Futuro

Santini:Il futuro passa dal Vegni”, vorrei dire: oggi vogliamo essere un modello di sviluppo per i nostri territori e per le nostre comunità che sappia coniugare l’innovazione con quella capacità di gestire il bene comune, le professioni, la ricchezza prendendo a modello il Genio toscano rinascimentale, che sapeva unire il sapere con il saper fare, l’utile con il bello, il bello con il buono. È questo che credo che il Vegni ci possa portare: una rilettura delle professioni future che metta al centro la bellezza del territorio con un’agricoltura innovativa e la progettazione di soluzioni integrate. Proprio da questo nasce la sinergia tra informatica e prodotti della terra: la progettazione e l’utilizzo dei più avanzati software gestionali, i sistemi di telerilevamento con droni o di gestione irrigua dei territori, possono e devono entrare in sinergia. Il Leonardo Da Vinci del futuro saprà unire il sogno di volare con le macchine per lavorare, solo così l’agricoltura potrà sopravvivere! E da ultimo, ma non per ultimo, la storia da raccontare al mondo attraverso il nostro cibo, la capacità tutta italiana di creare sapori, odori, cibi che parlano di noi, della cucina italiana patrimonio dell’umanità e della nostra impareggiabile accoglienza, come dimostra l’emozione del turista che guarda, magari con un bicchiere di profumato Syrah tra le mani, quel paesaggio della Valdichiana che tutti ci invidiano e che ci ha resi famosi nel mondo. ‘Radici di Futuro’ è progetto di innovazione e miglioramento edilizio legato al PNRR per la creazione di laboratori avanzati e il nostro Istituto,classificatosi secondo in Italia al bando ‘Visioni Fuori Luogo’ del Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero della Cultura è il capofila di sei istituti scolastici tra la provincia di Arezzo e le aree vicine dell'Umbria . L'iniziativa prevede la realizzazione di una docuserie sul rapporto tra il mondo etrusco e le giovani generazioni attraverso gli strumenti del Digital Farm & Smart Tourism Lab.

Grazie, cara preside e, come giornale L’Etruria, accolga ed estenda ai suoi collaboratori e studenti il nostro: We wish you every success! Nella foto-collage di corredo, la dirigente Santini e una panoramica aerea del Vegni.

Ivo Camerini