Di passaggio a Montecchio ho avuto il piacere di visitare il Presepio artigianale del cortonese Roberto Tronchi. Anche quest’anno, infatti, Roberto, come fa da una decina d’anni, ha realizzato nella sua casa montecchiese un bel Presepio, che nulla ha da invidiare a quelli dei maestri napoletani di Via San Gregorio Armeno dai quali ha preso spunto, adattando però l’ambientazione nella nostra civiltà contadina cortonese.
Ecco come Roberto mi ha presentato e raccontato la realizzazione di questo suo capolavoro di cui va, giustamente, fiero: “Ho iniziato a costruire il Presepe nella mia abitazione 10 anni fa, solamente con la capanna composta da: la Sacra Famiglia, il bue, l'asinello e i tre Re Magi. Negli anni successivi, ho inserito poco alla volta capanne, abitazioni tipiche e personaggi dell'epoca. Il mio presepe si caratterizza per la sua grandezza; 3 metri e 20 cm di lunghezza e una profondità di un metro e 35 cm inoltre composto da 31 componenti in movimento e altri statici, in totale 39 personaggi di cui 27 lavoranti (ne cito alcuni): un fabbro, un arrotino, un contadino con i maiali, un falegname, il casaro che prepara il formaggio, il fornaio, un pescatore che prepara le funi per la pesca, una lavandaia, una donna che impasta, una tessitrice, un muratore, cinque taglialegna, , il pizzaiolo, un contadino che lava un asino, un pescatore e un trasportatore di fieno con il carro.
Ci sono 3 componenti molto caratteristici facenti parte della nostra storia contadina sul territorio Cortonese:un mulino a pietra per le olive che versa l'olio nelle anfore; un mulino a pietra antico (in movimento) che macina le olive (aggiunto nel 2023) e una cantina con due botti; una grande e una piccola che versano il vino sui tini.
Quest'anno ho aggiunto un taglialegna con la sega a mano, una casolare col comignolo che fuma e una donna dell'epoca che impasta con il mattarello. È stato un lavoro molto intenso che mi ha tenuto impegnato per circa 15 ore tra montaggio e rifiniture, ma molto soddisfacente nei risultati e sono davvero grato a mia moglie Antonietta per il grande aiuto che mi ha dato nella realizzazione di questo mio presepe, che considero un vero capolavoro artigianale”.
Nel guidarmi alla visita del suo Presepio casalingo Roberto, assistito dalla moglie signora Antonietta ,mi ha permesso di scattare le foto che qui pubblico in collage per i nostri lettori.
Ringrazio di cuore Roberto e Antonietta per la loro cortese ospitalità e, anche da parte de L’Etruria, auguro loro un Sereno e Felice 2026.
Ivo Camerini