L’Etruria

Redazione

L’ultimo saluto di Ronzano al suo “ Fabbro cantore”

Nella Chiesa di San Biagio  i funerali del noto maestro artigiano ed imprenditore Alfredo Nerozzi , morto a novantacinque anni.

L’ultimo saluto di Ronzano al suo “ Fabbro cantore”

Giovedì 28 maggio 2026, tutta Ronzano e tanti amici venuti da fuori si sono ritrovati nella storica Chiesa di San Biagio per l’ultimo saluto ad Alfredo Nerozzi, tornato alla Casa del Padre alla veneranda età di novantacinque anni.

Il noto maestro artigiano ed imprenditore cortonese, persona buona, amica di tutti  e lavoratore instancabile, che, con le sue abilità di fabbro, agricoltore ed imprenditore meccanico, che ancor oggi sopravvivono grazie ai suoi due bravi figlioli Claudio ed Edo , che le hanno degnamente ereditate e implementate, ha segnato la vita economica, sociale e civile del piccolo, ma importante borgo chianino cortonese, come ha ricordato don Giovanni Tanganelli all’omelia della santa messa funebre celebrata alle dieci del mattino nell’affollatissima chiesa parrocchiale di Ronzano.

Un funerale religioso all’antica , non di addio, ma di arrivederci, di saluto cristiano e fraterno quello celebrato per  Alfredo,fabbro cantore, dai familiari, dai ronzanesi tutti e dai tanti amici, che dopo essere stati  guidati nella preghiera dal parroco don Giovanni Tanganelli, lo hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio terreno al locale cimitero dove ora riposa dopo una vita davvero piena di doni e di frutti. Doni e frutti non solo materiali ed economici, ma soprattutto spirituali, culturali di fraternità cristiana che Alfredo ha regalato sempre con sorriso e leggerezza sia ai familiari sia ai ronzanesi sia ai tanti amici cortonesi e sparsi in tutt’Italia con la sua alta professionalità di fabbro sia con sua inimitabile capacità di “poeta contadino” , cioè di artista che ha cantato e tramandato  la civiltà rurale, agricola  attraverso componimenti in rima, come l'ottava rima, come ha ricordato nel suo commovente saluto il suo amico Loris Salvadori, che ha riletto ai presenti una delle sue più note poesie, quella dedicata alle “Donne di Ronzano”,scritta nel 2004 e  che, assieme a quella de “ Il fiorentino e il contadino”, che nel febbraio 2001 ricevette l’ambito Premio Sorrento’, rappresenta il segno positivo e bello del poeta contadino, vero e proprio custode di una tradizione letteraria orale millenaria, che utilizza la poesia per raccontare il duro lavoro nei campi, le lotte sociali e la vita comunitaria della piccola patria.

Anche L’Etruria, di cui Alfredo era un attento lettore ed abbonato, si unisce al saluto e alle condoglianze ai familiari portate dalla comunità parrocchiale di Ronzano nella mattinata del 28 maggio con  questo funerale religioso e cristiano per una persona che tanto ha dato alla sua gente e ai suoi amici cortonesi e non.

Alfredo, nato a Cortona nel 1931 e morto il 26 maggio 2026, lascia una grande eredità culturale e imprenditoriale sia ai ronzanesi sia  ai cortonesi  e siamo sicuri che il suo ricordo durerà nel tempo e verrà coltivato non solo dai familiari e dai suoi amatissimi nipoti, ma da tutta Ronzano.

A lui, con cui  ebbi il piacere  e l’onore di divenire suo amico sul finire del novecento, scrivendone e raccontandone la vita sul nostro giornale, il mio saluto personale con le parole del pellegrino cristiano: Ciao,Alfredo! Che la terra ti sia lieve. Soprattutto:  Buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste , dove "possa  la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso".

Nella foto collage di corredo, alcune immagini di Alfredo riprese da articoli pubblicati su L’Etruria e la poesia letta in chiesa da Loris Salvadori.

Ivo Camerini