L’Etruria

Redazione

Tatiana Pasquini, la ragazza umbro-toscana capo area di una banca territoriale e di comunità

Tatiana Pasquini, la ragazza  umbro-toscana capo area di una banca territoriale e di comunità

Rubrica Donne Cortonesi - 50

Molte volte la realtà batte ogni copione e un incontro imprevisto diviene sorpresa speciale perché inaspettato e perché una situazione di normale routine quotidiana , come entrare nella prima banca che ti trovi sulla strada per rifornirti di contante , si trasforma in un momento di sincronicità che ti riporta pari pari ad un discorso lasciato in sospeso circa tre anni fa e ormai quasi abbandonato all’inconscio delle cose pensate, ma non fatte.

L’incontro casuale con Tatiana Pasquini avvenuto in Terontola ,martedì 26 maggio 2026, quando andando al mercato rionale settimanale, dovendo rifornirmi di contante sono entrato nella filiale della Banca Centro Credito Cooperativo Toscana-Umbria che si trova proprio all’inizio di Via Michelangelo, è proprio uno di quegli imprevisti belli che sono non solo sorpresa , ma un vero incontro inatteso con una persona con cui non mi vedevo da oltre tre anni e con cui avevo perso i contatti.

Avevo infatti conosciuto Tatiana, dinamica e brillante, come ancor oggi è,  nella sua funzione di direttrice di filiale di una grande banca nazionale in Camucia quando per motivi burocratici vi avevo dovuto accompagnare più volte mia figlia. Tuttavia da quando, credo ad inizio 2024, non ve l’avevo più incrociata, pensavo che anche la mia proposta di inserirla nelle fotografie di questa rubrica, avanzata allora per la sua sempre gentile e professionale assistenza bancaria verso tutti i clienti, fosse andata, come si dice, "in cavalleria".

Invece la cortesia, la gentilezza con cui mi ha dato il benvenuto negli uffici di BCCCTU e la professionalità di servizio al cliente con cui mi ha aiutato nell’espletamento delle mie necessità pecunarie  di carta moneta, me l’hanno restituita come quando l’avevo conosciuta in Camucia e, da attento giornalista di strada, questa volta non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di reiterare la mia proposta. Una proposta rinnovata  che Tatiana ricordava e che questa volta ha gentilmente accolto concedendomi i suoi dieci minuti di pausa caffè per una chiacchierata sulla sua vita e sulla sua professione di bancaria innamorata del suo lavoro in una banca legata strettamente al territorio. Di quella banca  di comunità o della piccola patria per cui dal 2024 lavora con passione e grande capacità di area manager, cioè come Capo Area.

La chiacchierata con la dottoressa Tatiana Pasquini è stata breve , ma molto significativa ed interessante. La riporto integralmente perché permette di avere una sua foto bella e reale di donna cortonese ed umbra, molto attaccata al suo lavoro, alla sua famiglia e molto empatica con i clienti e le persone che giornalmente incontra nel non facile ed oggi molto spigoloso settore del credito e dei servizi bancari.

Nasco a Chivasso, la nota capitale del fu marchesato del Monferrato. il 21 giugno 1976mi racconta Tatianama , da quando avevo tre anni, ho vissuto a   Castiglione del Lago dove ho trascorso la mia infanzia ed adolescenza di studentessa di ragioneria.  Da 15 anni vivo nel Comune di Cortona, a Pietraia, con mio marito Gabriele ed il nostro bambino Edoardo Giovanni.
Da piccola sono stata una bambina timida e riservata, molto rispettosa dei valori che la mia famiglia, alla quale sono molto legata, mi ha trasmesso. Comunque allora come oggi  non rinuncio mai ad essere decisa e determinata quando serve.
Amo il mio lavoro di bancaria. Anzi lo amo da sempre. Infatti già quando frequentavo le scuole elementari dicevo a mio padre: ‘papà da grande voglio andare a lavorare in banca”. Spinta anche da questo mio sogno, dopo ragioneria, mi sono laureata in Economia e commercio all’Università di  Perugia. Quasi subito sono entrata in una banca nazionale di investimento. E’ stata un’ esperienza per me di grande formazione anche caratteriale che ha contribuito a darmi consapevolezza e rendermi la persona che sono oggi.Per quasi 20 anni ho lavorato per questo grande gruppo bancario nazionale ed internazionale nella cui filiale di Camucia ci siamo conosciuti. Ma poi, come sempre avviene per tutte le persone amanti del cambiamento e delle novità positive, da settembre 2024 ho intrapreso un nuovo progetto lavorativo con Banca Centro Toscana-Umbria. In questa banca, che sento ormai come casa mia, mi sono trovata molto bene. Nel sua mission ritrovo la mia mission personale: fare banca sul territorio oltre il busises del credito, essere una banca di comunità, della piccola patria, sempre molto attenta all’aspetto umano e alla cura delle relazioni personali. Oggi  nella Banca Cenntro credito Cooperativo Uoscana Umbria ricopro il ruolo di capo area. Un ruolo molto impegnativo di coordinamento di ben dodici filiali che vanno  dal Trasimeno alla Valdichiana, passando anche per la Vall d’Orcia.


Il mio è un ruolo molto gratificante. oggi essere donna, capo area e madre è un privilegio che non tutte le aziende consentono e qui a BCCC invece è possibile e ben supportato. Per questo sono molto grata e riconoscente  alla mia banca. Una banca attenta alle persone e al territorio, presente nel sociale, nelle iniziative per i giovani in quelle culturali, oltre ad essere vicino a famiglie ed imprese. Questo mi dà forza e passione per cercare di svolgere sempre al massimo il mio lavoro. Che dirti ancora che possa interessare i lettori de L’Etruria? Sono una bancaria, ma sono anche e soprattutto una donna che nella famiglia ha il tesoro più grande, il mio porto sicuro. In mio marito  Gabriele (che ho conosciuto in banca) e nel nostro bambino Edoardo Giovanni di 10 anni ho tutta la mia fonte di benessere emotivo.

Oggi gestire tutti gli impegni familiari e lavorativi non è sempre facile, ma i sacrifici fatti poi ti ripagano tutto. Comunque, nonostante tutti gli impegni di vita quotidiana sia io sia mio marito alla sera ci regaliamo spesso delle buone letture, soprattutto di storia in quanto il passato è una fonte di insegnamento e di futuro inesauribili. Io poi da sempre sono appassionata di romanzi storici e mi ha fatto molto piacere reincontrarti oggi perché ti seguo spesso nel giornale e in particolare volevo complimentarmi  con te per il bel libro su Annibale e la Battaglia del Trasimeno del 217 ac, che hai pubblicato pochi mesi fa e che ho acquistato su Internet e letto tutto d’un fiato. Davvero una storia romanzata avvincente e di grande omaggio alla montagna cortonese. Voglio una dedica”.

A queste parole ,che mi fanno arrossire, non posso non rispondere che con un grande sorriso e con l’assicurazione che sarà un grande onore per me apporre una dedica appena possibile. Intanto (nel chiedere di scattare due foto per documentare l’intervista e nel domandare altre sue immagini che Tatiana ha nel suo cellulare) ringrazio la dottoressa Pasquini per  la sua gentile disponibilità a raccontarsi in maniera essenziale ai nostri lettori e la saluto con un sincero e affettuoso:” Ad maiora, Tatiana !”. Nella foto collage di corredo, alcuni primi piani di Tatiana ed inoltre  insieme a suo marito Gabriele, alla dottoressa Chiara, direttrice della filale Banca Centro di Terontola e all’intervistatore.

Ivo Camerini