L’Etruria

Redazione

Il Natale Scomodo al Calcinaio

Il Natale Scomodo al Calcinaio

Inizia l' Avvento e il Calcinaio si prepara, anche quest' anno, a presentare il Presepe Scomodo, con un' opera dell' artista Antonio Mossarutto. Ma cosa significa e perché un Natale Scomodo? Il Natale è la festa dei bambini, è la festa dei regali, degli alberi  e delle strade illuminate di luci e colori. Allora perché non fermarsi a guardare quel Bambino sulla culla e gli angeli che cantano in coro sopra il suo capo e la stella cometa?

Al Calcinaio si tenta di dare un' altra lettura al Natale, senza per altro nulla togliere al Presepe tradizionale. La Madonna, San Giuseppe e il Bambino ci sono nella capanna, ma vogliono esprimere un messaggio profondo. Intanto quello della pace che oggi non c'è nel mondo a causa del dilagare assurdo di tante guerre e di tanti morti e di troppi, troppi bambini uccisi, orfani, malati, senza condizioni umane di vita. Mentre il Bambino è venuto a invocare pace in terra, si continua a proclamare distruzione e violenza, armi e confini . Può essere questo il Natale? Il Natale dei pranzi e dei regali costosi, esibiti di fronte ai pianti disperati dei popoli? Allora al Calcinaio si propone solo un momento di riflessione: come può il Presepe  non ricordare ai cristiani che il Bambino è portatore di un messaggio di giustizia che deve interessare le nostre vite, che le strutture di guerra sono strutture di peccato, che, come ha detto Papà Leone in Turchia, Dio ha scelto la logica della piccolezza per manifestarsi all' umanità? Vi aspettiamo a Natale per il nostro Presepe di pace, un Presepe Scomodo che non fa dormire tranquilli , fa riflettere su come noi cristiani che vogliamo non mancare alla Messa di mezzanotte, siamo anche disposti a compiere scelte di pace, pace disarmata e disarmante.

Carla Rossi