L’Etruria

Ufficio stampa

Presentati i lavori di restauro della Torre di Pulcinella di Montepulciano

Un’opera pubblica da circa 100.000 Euro molto apprezzata dai cittadini

Presentati i lavori di restauro della Torre di Pulcinella di Montepulciano

Perfino Piero Calamandrei, che a Montepulciano, prima ancora di diventare insigne giurista e Costituente, trascorreva fin dall’infanzia le sue vacanze, gli dedicò una favola giovanile.

E’ poi sicuramente uno degli elementi architettonici più fotografati della città, pur non essendo il più pregiato, e la popolazione gli è sinceramente affezionata, forse perchè da oltre cinque secoli scandisce il trascorrere del tempo.

E’ la Torre di Pulcinella, con il suo orologio e con il fantoccio meccanico che batte le ore su una campana, i cui lavori di restauro, terminati nelle ultime settimane, sono stati presentati dal Comune e dalle associazioni che hanno contribuito all’opera.

Hanno presenziato all’incontro, che a causa della pioggia, dopo il taglio del nastro, si è svolto nella vicina Saletta del Circolo AUSER Poliziano, il Sindaco Andrea Rossi, l’Assessore ai Lavori Pubblici (nonché vice-Sindaco) Luciano Garosi, il direttore dei lavori Arch. Fabio Fiorini, autore anche del progetto, donato attraverso il Rotary, ed i Presidenti del Rotary Club Chianciano – Chiusi – Montepulciano Marco Mosconi e del Lions Club Chianciano Terme Franco Iulietto (anche in rappresentanza dei club Valdichiana “I Chiari” e Chiusi) che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento.

Per la sua originalità, la figura dell’automa che sovrasta la torre indossando il costume tipico della maschera napoletana di Pulcinella, ha da sempre incuriosito ed appassionato storici e ricercatori.

In occasione dei lavori, l’Arch. Fiorini, ha approfondito tale ricerca, portando alla luce ulteriori, interessanti elementi.

La torre, nella sua conformazione attuale, risale al 1524 e fu costruita ampliando un edificio già esistente proprio con lo scopo di fungere da orologio pubblico.

L’automa originario, come appare in un dipinto della metà del XVII secolo, si ispirava probabilmente al popolare “mangia” che almeno dal 1425 stata sulla sommità della torre del Palazzo Pubblico di Siena.

Nel 1680, dopo un intervento dovuto al decadimento del primo fantoccio, la figura apparve con l’abbigliamento tipico di Pulcinella. E qui si aprono tutte le ipotesi sul perchè di questa scelta, forse motivata dalla presenza – rivelatasi decisiva – di un sacerdote o di un benefattore napoletano.

L’ultimo restauro della statua risaliva al 1983, la testa in legno di bosso fu in buona parte ricostruita dal maestro falegname Raul Massai mentre il corpo fu ricoperto con uno strato di rame, verniciato con antiruggine e poi colorato di bianco utilizzando la vernice denominata “bianco spino” appositamente prodotta per la Vespa 125.

Nell’intervento di restauro grande attenzione è stata dedicata proprio all’automa che è stato rimosso dalla torre, affidato alle cure della restauratrice Stefania Caloni e nuovamente installato al proprio posto nel luglio 2015, con un’operazione che appassionò per ore la cittadinanza ed i turisti.

Naturalmente un ruolo altrettanto importante ha avuto il restauro della torre. Anche in questo caso sono state le ricerche storiche ad indirizzare la scelta del progettista sulla soluzione da adottare all’esterno.

L’intervento ha avuto un costo complessivo di 99.050 Euro di cui 95.000 a carico del bilancio comunale e 4.050 raccolti con proprie iniziative dai club Rotary e Lions.

I lavori, che hanno compreso anche il completo restauro, con infissi e porta d’accesso, del locale situato a piano terra e destinato ad accogliere un negozio, sono stati compiuti dalla ditta Restaura di Castiglione del Lago. Gli intonaci esterni sono stati restaurati dalla Ditta Flavio Romagnoli di Montepulciano.

All’interno della torre si trova inoltre un piccolo appartamento, che per decenni è stato occupato dalla famiglia Garbini che si era anche occupata della manutenzione dell’orologio; i locali saranno oggetto di un intervento di rifacimento degli impianti, intonaci e pavimenti mentre il tetto è stato rifatto e le travature rinforzate.