Nella mattina del cinque gennaio 2026, sotto un Cielo triste e pieno di lacrime , tutta Camucia, Cortona e dintorni hanno portato l' ultimo saluto terreno a Daniele Lattanzi.
Daniele , un uomo in piena età matura è stato rubato alla vita terrena da un male incurabile ad appena quarantasei anni il tre gennaio, dopo un anno di cure e di sofferenza umana combattute con coraggio e forza cristiana.
I funerali religiosi si sono svolti nella Chiesa parrocchiale di Cristo Re e la Santa Messa funebre è stata presieduta da don Aldo Manzetti, che, nell' omelia di saluto al giovane e stimato cittadino cortonese, richiamando l' imperscrutabilità dei disegni divini, ha invitato tutti alla prece cristiana di presentazione a Dio di Daniele, che ora vive nella Luce della vita eterna, e di conforto all’immenso dolore dei familiari.
A Daniele , persona buona, imprenditore artigiano stimato, marito e padre innamorato della sua famiglia, al termine della Celebrazione Eucaristica, ha rivolto commosse parole di saluto l' imprenditore aretino e già capitano dei carabinieri, il dottor Mino Faralli.
Ne riportiamo qui i passaggi essenziali : “Ciao Daniele, Ciao “Ragazzo” sorridente, meraviglioso e brillante, sia nella tua prima giovinezza sia nella maturità di una vita interrotta troppo presto (….) Daniele è stato sempre un giovanotto pulito, sorridente e leale: dopo circa un anno di disciplina nella mia azienda – ne faccio ammenda- e insegnamenti, fu promosso a pieni voti e divenuto uomo tornò poi a lavorare nell’azienda di famiglia, prendendone con grande professionalità le redini! A te, caro Daniele, sempre esuberante e appassionato del pallone e della vita, leader e punto di riferimento nelle squadre dove hai con tanta maestria onorato il gioco del pallone, ormai maturo e consapevole che hai lottato con tutte le tue forze contro un male incurabile il saluto fraterno mio e di tutti i presenti …(…) Ai genitori Giancarlo ed Antonella, alla sorella Francesca, alla moglie Carolina , ai due figlioli Giacomo e Davide (ne siate sempre orgogliosi e fieri, “ragazzi” del vostro Daniele!), tutti oggi inconsolabili nel loro dolore, l’abbraccio mio e di tutta la comunità che stamani si stringe attorno a voi nella speranza della fede cristiana”.
A Daniele, che dal cinque gennaio riposa nel cimitero di Pergo, ricordando a tutti la sua gioventù, il suo sorriso di persona buona, uno “Ciao” anche del nostro giornale con le parole della preghiera del pellegrino irlandese: buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste , dove "possa la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso”.
Alla moglie Caroline, ai figli Giacomo e Davide, ai genitori Antonella e Giancarlo, alla sorella Francesca e ai parenti tutti, le cristiane condoglianze de L’Etruria, assieme a quelle mie personali.
Ivo Camerini