L’Etruria

Redazione

“Sempre fedeli al Giuramento di Ippocrate per servire la Sanità pubblica”

Nostra intervista con Marco Zucchini, primario di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale della Fratta

“Sempre fedeli al Giuramento di Ippocrate per servire la Sanità pubblica”

Il reparto di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale Santa Margherita della Asl Toscana Sud Est, , è una delle punte di eccellenza della struttura sanitaria pubblica, che con il più noto nome di “ospedale della Fratta”, serve i comuni della Valdichiana aretina.

Recentemente un cortonese di mezza età mi ha raccontato dell’ottima risposta medica data dal dottor Marco Zucchini e dalla sua equipe ai suoi problemi deambulatori, sopraggiunti ad un piede in seguito ad un incidente sul lavoro e del recupero completo dell'arto, realizzato grazie alla professionalità medica di questa U.O.S.D. Ortopedia e Traumatologia.

Trovandomi di passaggio all’ospedale di Fratta e incrociando nel corridoio antistante la Sala Gessi  il primario dell’ortopedia di Fratta,dottor Marco Zucchini, gli ho fatto i complimenti dell’Etruria per il suo importante servizio medico nelle nostre terre di Valdichiana. Da attento giornalista di strada, che cerca sempre di raccontare il bene, che quotidianamente c’è nei nostri piccoli paesi di provincia, però gli ho chiesto, se così come avviene per gli  ISF (Informatori Scientifici del Farmaco), poteva concedermi anche dieci minuti per una breve chiacchierata sul reparto che da ormai circa due anni egli dirige.

Il dottor Zucchini, che è risorsa medica di grande professionalità e che con la sua équipe quotidianamente tiene alta la bandiera della sanità pubblica nel tanto chiacchierato ospedale della Fratta (che un giorno si e l’altro pure, da circa un decennio, vive sulle montagne russe della chiusura o del suo nefasto declassamento a spoke dell’hub San Donato)  ha gentilmente acconsentito e, dopo una breve attesa, mi ha ricevuto nel suo studio per l' intervista che qui di seguito riporto. Un’ intervista breve, ma essenziale e interessante per raccontare il buono che c’è nella nostra sanità pubblica e va difeso a spada tratta.

Camerini: Sono ormai due anni che lei è arrivato in questa unità operativa del nostro Ospedale. Come ti si è trovato? Può anche fare un bilancio essenziale di questi due anni per i nostri lettori?

Zucchini: Si sono quasi due anni da quando sono stato nominato Direttore della Unità Operativa Semplice Dipartimentale della Valdichiana aretina. Se devo dire con grande sincerità come mi sono trovato, devo frazionare la risposta in due, in quanto mi sono trovato estremamente bene per alcuni aspetti ed estremamente male per altri. Chi mi conosce bene sa che  dico sempre quello che penso e così farò adesso. Sono stato accolto molto bene ed ho trovato estrema collaborazione da parte della maggior parte dei Colleghi Medici, Infermieri, Tecnici, Operatori Socio Sanitari. Ciò vuol dire: dichiarazioni di benvenuto, sorrisi, collaborazione e richiesta di collaborazione, proposte, idee.

Allo stesso modo ho trovato profonda ostilità da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni ed indifferenza da parte di altri. Questa ostilità è stata evidenziata anche attraverso interventi su media locali e sui social. Questo mi ha profondamente amareggiato in quanto sono state dette le più grandi falsità, manipolando la realtà al solo fine di praticare anche in questa occasione quella brutta e deleteria politica partitica che da qualche decennio fa del male e devasta la nostra sanità pubblica. Non è questa l’occasione per togliermi alcuni sassolini dalle scarpe perché per noi medici prevale su tutto il nostro Giuramento di Ippocrate. Detto questo oggi posso affermare con serenità che  ambedue le situazioni ed i loro contrastanti sentimenti  mi hanno dato la forza di continuare ad andare avanti, per difendere la mia onorabilità, la grande fiducia accordatami dell’Azienda Sanitaria per la quale lavoro e quella, altrettanto grande e fondamentale, delle persone che avevo e che ho attorno.

Nel fare un bilancio ad oggi, posso affermare di essere riuscito ad eliminare tutto ciò che costituiva falsità, irregolarità, inappropriatezza, imbarazzo per la nostra Unità Operativa e, quindi, per il nostro Ospedale. Oggi sono fiero di aver riportato la nostra UOSD a lavorare correttamente grazie al lavoro instancabile e competente delle persone che sono accanto a me.

La squadra è costituita dal sottoscritto, dal dottor Lorenzo Giorgini (assunto a tempo indeterminato) e dalla dottoressa Eymorfia Nizami (con contratto libero-professionale a tempo indeterminato).

Il nostro lavoro, però, è reso possibile solamente grazie a tutti gli altri professionisti che, ciascuno per il proprio ruolo, fanno andare avanti, ogni giorno, la macchina dell’Ortopedia e, più in generale, della sanità pubblica (gli Anestesisti, gli Specialisti di altre discipline, le instancabili Coordinatrici Infermieristiche del Reparto e della Sala Operatoria, gli Infermieri e gli OSS degli Ambulatori, del Reparto, della Sala Operatoria, i Fisioterapisti i Tecnici della Radiologia del Laboratorio, dell’Ematologia).A tutti loro va la mia stima ed il mio ringraziamento.

Camerini: Quali prospettive e progetti ci sono per il presente ed il futuro dell’ortopedia di Fratta?

Zucchini: Per quanto riguarda il presente, stiamo affinando il nostro modo di lavorare così da garantire la massima efficienza della nostra Unità Operativa.

Con le poche forze che abbiamo, riusciamo a garantire tempi brevi, più che accettabili,  nell’erogazione delle visite ambulatoriali.

Forniamo risposte ai Pazienti che accedono in Pronto Soccorso in tempi analoghi e, talvolta, minori, rispetto alle altre Strutture Ortopediche della nostra Azienda Sanitaria. Si tratta di trattamenti di tipo conservativo con apparecchi gessati, tutori, medicazioni o di tipo chirurgico mediante osteosintesi di fratture, riparazione di lesioni tendinee, e quant’altro di pertinenza ortopedica. Effettuiamo i comuni trattamenti chirurgici per fratture dell’anziano, fratture dei grandi segmenti ossei, traumi della mano e del piede (fratture, ferite con lesioni tendinee e combinazioni delle due).

Non ci occupiamo solamente di traumatologia, ma eseguiamo numerosi trattamenti chirurgici ortopedici. Tra questi: la chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla (quest’ultima con sistema di navigazione) e la comune chirurgia di mano e piede.

Inoltre, è già presente, ma la prospettiva e di un incremento di attività nel futuro, una collaborazione con il Policlinico Gemelli (U.O.C. di Chirurgia artroscopica e dello sport) per poter offrire interventi di chirurgia artroscopica (in particolare ginocchio e spalla) di altissima qualità.  Questo servizio dà e darà risposte a questo tipo di patologie che interessano la fascia “giovane” della popolazione. Questi Pazienti oggi vengono trattati quasi esclusivamente presso le case di cura private. Potremmo racchiudere tutto in un concetto: rafforzare e stabilizzare la UOSD di Ortopedia e Traumatologia della Valdichiana così da renderla il punto di riferimento per la popolazione della Valdichiana.

Camerini: Mi sembra davvero un buon programma. Vuol fare, tramite L’Etruria, un appello essenziale ai politici e agli amministratori della nostra sanità pubblica per dare risposte immediate e nuove ai bisogni dei pazienti cortonesi e della Valdichiana?

Zucchini: La ringrazio per questa domanda e, certamente mi è gradito  colgliere l’occasione per rivolgermi a coloro che hanno potere decisionale e che, quindi, possono effettuare scelte e destinare risorse alla nostra storica struttura ospedaliera, che sul finire del novecento seppe mettere insieme le grandi storie mediche e sanitarie del territorio della Valdichiana aretina, che affondano le loro radici nella solidarietà umana dei secoli medioevali dei nostri liberi comuni.

Nel corso degli ultimi decenni la sanità pubblica ha subito notevoli mutamenti così come ogni altro settore dei servizi pubblici. Tra due anni ricorrerà l’anniversario della legge 833 del 1978 che istituiva il Sistema Sanitario Nazionale. Fu un evento epocale, di  straordinaria importanza. Nel corso degli anni, l’aziendalizzazione e la creazione di macro-aziende ha migliorato l’efficienza economica, ma ha reso più distante dai Cittadini l’organizzazione della sanità.

Occorre a mio avviso trovare le modalità per ridurre, quanto più possibile, tale distanza. Nel caso specifico, l’Ospedale della Valdichiana è andato a sostituire gli Ospedali di Cortona, di Castiglion Fiorentino e di Foiano. Si trattava di un modello, sicuramente antiquato, ma estremamente diffuso e percepito. Il 4 Ottobre 2025 è stato il ventennale dall’inaugurazione del nostro Ospedale. Non c’è stata nessuna iniziativa legata a questo evento, nessuna cerimonia, nessun convegno. Potrei fare appelli a politici nazionali o regionali che hanno competenze reali e capacità di cassa, ma che sono, generalmente, distanti dalla nostra realtà e quindi con scarsa possibilità di essere ascoltati.

Ritengo più utile rivolgermi ai politici locali di ogni colore e, soprattutto agli amministratori locali perché non utilizzino il tema “Sanità” o “Ospedale” in modo fazioso o per interessi particolari, ma amino il Nostro Ospedale, i Nostri Servizi Sanitari Territoriali ed ascoltino continuamente coloro che vi lavorano nei vari ruoli in modo ampio, aperto, pubblico e facendo tesoro di questi confronti.

Solo così, con amore e impegno politico primario al servizio dell'interesse generale delle comunità della nostra Valdichiana, la Sanità Pubblica, tornerà ad essere al centro del confronto politico ed amministrativo, non per chiedere l’impossibile o per difendere interessi personali, ma per garantire servizi onesti ed efficienti, cuciti sui bisogni della popolazione. Si tratta di un processo continuo e faticoso dove non si arriva mai alla meta, ma non ci si stanca mai di cercarla. E’ un appello essenziale e lo affido volentieri al vostro giornale; naturalmente essendo consapevole che quanto dico ha un peso relativo e può non essere condiviso.

Camerini: Mi permetta un’ ultima domanda che serve a ritornare su quanto prima ha accennato sulle risposte che la sua Uosd dà ai pazienti: come sono le liste d’attesa all’ortopedia di Fratta?

Zucchini: Come prima accennavo, nel mio reparto si fa di tutto per non avere liste d’attesa. E non è una battuta. E’ realtà. Nella mia Uosd oggi non ci sono liste d’attesa. Le visite Cup scorrono bene e sono trattate in venti minuti; per le visite a livello di priorità tutto viene esaudito massimo in dieci giorni e anche quelle meno urgenti non superano i venti giorni. Questo nonostante il reparto sia sotto organico e non abbia più quelle risorse che aveva nel passato. Siamo sempre disponibili con immediatezza verso i casi che ci passa il Pronto soccorso e , se si presenta una necessità urgente tramite il medico di famiglia, ci facciamo in quattro per dare risposta immediata al caso Noi di certo non siamo quelli che viaggiano lentamente per favorire la sanità privata. In caso di necessità qui non ci sono orari. Comanda il nostro Giuramento di Ippocrate, che viene praticato non solo da noi medici, ma anche dall’ottimo personale infermieristico ed ausiliario che qui quotidianamente lavora, perché tutti siamo convinti che il nostro ospedale è sì un’azienda, ma un’azienda pubblica, cioè un’azienda speciale che deve essere ogni giorno la bella ed amata bandiera di quella sanità pubblica che dà sempre le risposte migliori e più celeri al cittadino ammalato.

Grazie dottor Zucchini per questa sincera ed interessante chiacchierata ed auguri di buon lavoro da L’Etruria. Nella foto collage di corredo, una panoramica dell' ospedale della Fratta e due foto ricordo dell’intervista gentilmente scattate dalla fisioterapista Cristina, che per dare risposta immediata ad un paziente ha cortesemente interrotto la nostra chiacchierata con il primario.

Ivo Camerini