Il 28 giugno 2026, nella torrida seconda domenica di un solleone anticipato , la montagna cortonese è stata ricca di eventi sociali: commemorazione delle vittime dell’eccidio nazifascista a Falzano, festa del Santo Patrono di Tornia e ricordo delle terribili “ giornate” di fine giugno a Tornia, festa dell’Inter al “Poggio Nerazzurro” di Novelle- Bagnolo.
Verso le diciotto, al calar del fresco, ho fatto una breve visita alla straordinaria (ed unica nel suo genere) festa nerazzurra, organizzata da quel sempre giovanotto ed attivissimo Vereno Pareti. Un personaggio della nostra montagna ormai famoso in tutt’Italia per il suo amore sfegatato ed eterno alla squadra dell’Inter, cui ha costruito e de3dicato un intero poggio dei suoi boschi. Quel “ Poggio nerazzurro” di cui tanto si è spesso parlato e che una ventina di anni fa fu visitato addirittura dal mitico presidente Moratti, che conquistato da tanto amore e maestrìa nell’elevazione di monumenti e cippi commemorativi delle conquiste sportive dell’Inter , lo definì lo Stonhenge interista per eccellenza.
Tra una ciaccia fritta, un piatto di maccaroni, un panino con porchetta o salame e prosciutto e un buon bocchiere di vino, la festa degli interisti è stata non solo un omaggio alla conquista del ventunesimo scudetto e della Coppa Italia 2026, ma un vero, grande claim e spot per Vereno interista fin da bambino e, ormai bandiera affermata di tutti i tifosi interisti di Cortona e dintorni per il suo amore eterno all’Inter, per la sua la passione viscerale verso una squadra, che, in questo poggio, nei suoi capolavori di pietra e di legno di castagno, trova un posto simbolico di unificazione e di riconoscimento unico al mondo.
Un grazie da parte mia e dell’Etruria ( io non tifo Inter, ma le cose belle le so ben riconoscere e valorizzare) a Vereno Pareti, mito del tifo interista cortonese e aretino, ma forse anche di quello italiano e mondiale verso l Inter, perché la leggenda di questo " Poggio Nerazzurro", senz'altro, resisterà al tempo edace e farà parlare ancora a lungo della nostra montagna cortonese.
Nella foto collage di corredo, alcune immagini di questo evento che Vereno, gentilmente, ci ha permesso di riprendere.
Ivo Camerini