L’Etruria

Redazione

Generazioni in Dialogo e Comunità per il Futuro

Al Convegno romano del Parlamento Europeo ha partecipato anche Auser Cortona Centro Sociale Terontola

Generazioni in Dialogo e Comunità per il Futuro

Il 29 Aprile 2026, in occasione della Giornata Europea della Solidarietà e Cooperazione tra le Generazione, ho rappresentato e portato l’esperienza di Auser Cortona Centro Sociale Terontola, al convegno “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro” organizzato dalla Fondazione Longevitas, presso il Parlamento Europeo in Italia, per un confronto tra il mondo della politica, della scienza e delle associazioni che concretamente sono presenti nei territori.

Ho accettato molto volentieri questo invito e veramente non mi sarei mai aspettata che le attività e progetti di una piccola associazione di Terontola potessero essere raccontate in una sede così importante  nel panel “Le migliori storie italiane del terzo settore sui rapporti intergenerazionali”. Dopo i politici e la garante dell’Infanzia degli anziani di Roma, è intervenuta Fulvia Colombini Vice Presidente di Auser Nazionale, successivamente Geriatri e Gerontologi della SIGG - Società Italiana di Gerontologia e Geriatria hanno affrontato il tema della longevità, dell’ageismo, ribadendo quanto sia urgente superare stereotipi e costruire relazioni tra generazioni, partendo dai più piccoli. E’ proprio dagli interventi della mattinata che ho avuto la conferma che quello stiamo facendo a Terontola, è sicuramente all’avanguardia e che dobbiamo proseguire su questa strada. Ha partecipato al convegno anche il Dr. Roberto Francini, Direttore Zona Distretto Valdichiana Aretina, che ha portato il saluto della ASL e ha sottolineato l’importanza della collaborazione della ASL nel percorso dell’associazione, poi Renato Campinoti presidente Auser Toscana, ha illustrato l’esperienza dell’ Abitare Solidale in Toscana, la coabitazione di giovani e anziani. Insieme alla Prof.ssa Vanila Vannucci dell’Università di Firenze abbiamo presentato il progetto Ge.R.A.S. (Generare Risorse per Abbattere gli Stereotipi), promosso da un gruppo di ricerca interdipartimentale dell’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Sud Est e Auser, realizzato in Valdichiana , al fine di contrastare l'ageismo attraverso un processo partecipato che ha unito ascolto del territorio, sensibilizzazione pubblica e formazione dei volontari delle associazioni, chiamati a diventare promotori di una cultura anti-ageista nelle proprie comunità. L’impatto più rilevante del Progetto è stata la creazione di una rete permanente dei volontari delle diverse associazioni le “Risorse”, che ha dato continuità al progetto sul territorio. In questo contesto tra scienza e concretezza delle attività sul territorio, ho trovato uno spazio e anche un tempo giusto per raccontare l’associazione Auser Centro Sociale Terontola , presente sul territorio da 21 anni , che ha sempre organizzato vari eventi e attività, ma dopo la pandemia, a novembre 2021, un gruppo di donne che frequentavano l’Attività Fisica Adattata, ha deciso, per contrastare l’isolamento e la solitudine, di ritrovarsi ogni venerdì solamente per stare insieme e prendere una tisana. E’ proprio da qui che c’è stato un cambiamento nell’associazione, e come tutti i cambiamenti difficile da far accettare. Ha preso avvio il Laboratorio delle “Ragazze”, 15 donne pensionate, con competenze e professionalità diverse e tanta passione, che fin dal 25 novembre 2021, e poi ogni anno, con Auser Toscana e l’Associazione Pronto Donna ha organizzato, numerosi eventi di sensibilizzazione per contrastare la violenza sulle donne.  Noi “Ragazze” abbiamo inoltre deciso, per contrastare lo stereotipo “associazione dei vecchi”, di uscire dalla sede, con l’obiettivo di costruire una collaborazione con le risorse del paese (oratorio, nidi, scuola…sagra di paese…), per farci conoscere dalla comunità e far conoscere le potenzialità dell’associazione. Abbiamo iniziato diverse attività grazie alla formazione (2022) e la sperimentazione con i “Cantieri della Salute”, organizzati da Regione Toscana, Federsanità -ANCI Toscana e Azienda ASL su “Invecchiamento attivo e rapporti intergenerazionali”. Da qui, alcune volontarie hanno partecipato al corso di formazione per la promozione della lettura (0-6 anni), aderendo al progetto nazionale “Nati per Leggere”, con il patrocinio della Azienda USL SUD EST e la collaborazione del Dr. Paradisi- Responsabile della Educazione alla Salute, la pediatra Dr.ssa Fedeli e la pedagogista Dott.ssa Cottini.  Dopo la formazione le volontarie hanno iniziato a leggere ai nidi e alle scuole dell’infanzia, alla scuola primaria e ai giardini, incontrando molti bambini, famiglie (nel 2025 oltre 500 presenze) e anche al Consultorio -ai corsi di preparazione alla nascita. E’ provato scientificamente e questo ci viene sempre ricordato dalla pediatra e dalla ASL, che leggere a voce alta, è uno strumento di Promozione della Salute, per i BAMBINI con benefici per uno sviluppo cognitivo precoce, per il rafforzamento delle relazioni adulto-bambino e per  ridurre le disuguaglianze, ma  è anche uno strumento di Promozione della Salute, per noi lettrici “Le NONNE”(come ci chiamano i bambini), perché partecipiamo alla formazione, si scelgono i libri adatti ai bambini delle diverse età,  riflettiamo sui contenuti , leggiamo ad alta voce stimolando i bambini e noi stesse. Tutto questo è importante e utile anche per la nostra SALUTE, e inoltre ci sentiamo gratificate, per l’affetto dei bambini e delle famiglie. Le “Ragazze” del laboratorio Auser CST, inoltre, organizzano dal 2022, con le bambine/i, laboratori mensili tematici su (diversità, gentilezza, felicità, rispetto, emozioni, ambiente .. )  con attività manuali e creative “ che incidono sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale per tutte/i in quanto portano a conoscere e sperimentare il valore di faticare per realizzare qualcosa di concreto e il valore della collaborazione con gli altri, che vale per le persone di ogni età e così si consolidano i rapporti intergenerazionali” (dr.ssa Fedeli) 

 Le varie attività che in questi ultimi anni si sono consolidate e che hanno coinvolto più generazioni hanno portato beneficio a chi ha partecipato direttamente e anche indirettamente alla comunità, come è emerso nel convegno “Generazioni Insieme. Un viaggio di solidarietà in Toscana”, che si è tenuto nel 2023 presso la nostra associazione.  L’evento culturale promosso dal Gruppo di Lavoro “Psicologia dell’invecchiamento e cronicità” dell’Ordine degli Psicologi della Toscana aveva l’obiettivo di promuovere la consapevolezza pubblica, sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno dell’ageismo e sugli strumenti e risorse per prevenirlo e contrastarlo.  Questo tema è stato trattato con la relazione “La sfida dell'ageismo: strumenti di prevenzione e contrasto”, tenuta dalla Prof.ssa Manila Vannucci, tematica ripresa e approfondita nel 2024 con il progetto Ge.R.A.S. “Contrastare l’ageismo: Generare Risorse per Abbattere gli Stereotipi”, e in questo progetto che ha interessato la Valdichiana, Auser CST ha collaborato attivamente. Questo incontro con la Prof.ssa Vannucci dell’ Università  degli Studi di Firenze, con cui ancora siamo in contatto, è stato molto importante per quello che abbiamo imparato con la partecipazione ai seminari e soprattutto ai sei incontri del Laboratorio (tenuti dall’Università e dalla ASL SUD EST)  e a conclusione del progetto a dicembre 2024, non ci siamo fermate, noi 20 volontarie “RISORSE”, di varie associazioni del territorio del Comune di Cortona, siamo state stimolate ad approfondire e studiare, nelle dispense e appunti, quanto avevamo appreso al Laboratorio. Così abbiamo organizzato il CIRCOLO DI STUDIO GERAS, con cinque incontri mensili, inoltre a Terontola, fin da subito, noi RISORSE abbiamo potuto restituire delle “pillole”, durante i nostri incontri bimensili di “Attivare la mente (con gentilezza) per una salute migliore”, mentre altre RISORSE hanno proseguito con un nuovo percorso, denominato “Raccontarsi”, nel Circolo della vicina frazione di Ossaia, a cui partecipano anche alcuni giovani. Come ha detto la prof.ssa al Convegno “Questo percorso partecipato dell’Università sul territorio, ha unito l’ascolto del territorio, la sensibilizzazione pubblica e la formazione delle RISORSE, diventate promotrici di una cultura anti-ageista, che dà continuità al progetto. Il modello innovativo proposto dal Progetto Ge.R.A.S., fondato sull’integrazione fra Ricerca e Partecipazione, dimostra che contrastare l’ageismo non significa solo migliorare la salute e il ruolo sociale degli anziani, ma anche rafforzare la coesione sociale e il benessere delle comunità”.  

E’ molto importante anche la collaborazione continua con la ASL Toscana Sud Est, (abbiamo organizzato incontri sull’AFA, prevenzione degli incidenti domestici, uso corretto dei farmaci, la fragilità e l’Arte di vivere la disabilita, il corso sul fascicolo sanitario con studenti e studentesse delle scuole superiori dell’Istituto Vegni formati dalla ASL, il photolangage...e tanto altro), ma in particolare con il Dr. Renzo Paradisi, Responsabile dell’Educazione alla Salute, con cui abbiamo organizzato  numerosi incontri, anche negli anni precedenti, sulla SALUTOGENESI, sui corretti stili di vita, nell’ambito del programma “Comunità Attive”, in attuazione dell’ “Accordo di Collaborazione tra la Regione Toscana e AUSER Toscana, FEDERSANITA’-ANCI Toscana e le Aziende USL della Toscana”(nel 2025 oltre 1000 presenze). Grazie alle molte attività realizzate, in questi ultimi anni, sul territorio e con i Nidi e con l’Istituto Comprensivo, l’associazione è diventata un punto di riferimento e di supporto, così a febbraio 2026, Auser CST ha promosso il “Patto Educativo di Comunità” che coinvolge l’Istituto Comprensivo Cortona 2 “G.Bartali”, Polis Società Cooperativa Sociale che gestisce i Nidi Pubblici e la Cooperativa Sociale Maria Teresa  Scrilli che gestisce il Nido e la scuola dell’infanzia privata di Terontola.  I PATTI EDUCATIVI DI COMUNITA’, in base alle normative vigenti, partendo dall’art. 118 comma 4 della Costituzione, che riconosce il principio di sussidiarietà orizzontale, è una modalità di costruzione della “comunità locale” che condivide un percorso e che si assume la responsabilità di essere “educante”, svolgendo un’attività sussidiaria nei confronti della scuola che collabora sempre più con la comunità. 

Ora, per la prima volta, ci aspettano altri passi importanti e anche piu’ difficili, l’attuazione di due progetti con giovani (18-35 anni), in collaborazione con Istituzioni e associazioni giovanili. Uno sviluppo importante di uno dei progetti, che si svolge nello stesso territorio di Ge.R.A.S., è rappresentato dall’estensione dell’indagine, attraverso dei questionari, alla fascia dei giovani adulti (18-35 anni), con l’obiettivo di esplorare la loro percezione dell’ageismo e le convinzioni sull’invecchiamento. Con questi progetti, intendiamo contrastare la frammentazione tra le diverse fasce d'età, con una serie di iniziative finalizzate a rafforzare le relazioni intergenerazionali sul territorio, con incontri in cui persone di età diverse, si raccontano attraverso le immagini, si confrontano e costruiscono insieme un percorso di comunità, contribuendo a superare stereotipi e distanze tra generazioni. Per intraprendere questi nuovi percorsi organizziamo a breve un incontro dibattito “Il rapporto tra generazioni”, partendo dalla visione di un corto “Fra le mosse del tempo”, realizzato da un giovane, per riflettere sul tempo che passa, sui cambiamenti della vita, sul rapporto tra generazioni e anche sui nostri stereotipi e pregiudizi verso i giovani.

Il 15 aprile, sono stata invitata , in rappresentanza di Auser , a partecipare ,insieme alla Prof.ssa Vannucci dell’Università degli Studi di Firenze ,  al convegno “LA SALUTE COME BENE COMUNE verso Le Case della Comunità In Toscana” organizzato da LABSUS (Laboratorio di Sussidiarietà), presso la sede della Regione Toscana alla presenza di Istituzioni e associazioni e anche qui insieme al Dr. Roberto Francini -Direttore Zona Distretto ASL Valdichiana , abbiamo portato la nostra esperienza con la relazione “Educare alla salute, andando oltre gli stereotipi, in Val di Chiana: percorsi futuri “.

Anche questo convegno è stato importante e formativo per il tema trattato, riportato in sintesi nella presentazione dell’evento “La salute è un bene comune? Sì, perché la salute ha bisogno soprattutto del contributo attivo di tutte/i cittadini/e, valorizzando quella sussidiarietà indicata dall’art 118 della nostra Costituzione ed anche dalla LRT 71/20. Infatti l’insieme dei servizi sanitari e socio-sanitari -secondo l’OMS- costituiscono solo un 20% dei determinanti di salute. Il resto sono condizioni sociali, ambientali, personali. Come poter incidere anche su queste condizioni per migliorare la salute di noi tutte/i? Le Case della Comunità sono una prima risposta in questa direzione, ossia valorizzare anche le risorse di salute spesso inesplorate delle comunità, pensando “alla comunità' degli assistiti non solo come destinataria di servizi, ma come parte attiva nella valorizzazione delle competenze presenti all'interno della comunità' stessa…” (DM 77/22).

Ringrazio, a nome di Auser e mio personale, la Prof.ssa Manila Vannucci dell’Università degli Studi di Firenze, il Dr. Renzo Paradisi e il Dr. Roberto Francini della ASL Valdichiana Aretina, la Dr.ssa Laura Fedeli e la dott.ssa Lorena Cottini per la loro collaborazione,   la Dott.ssa Eleonora Selvi della Fondazione Longevitas e la Dott.ssa Rossana Caselli di Labsus (Laboratorio di Sussidiarietà ) per l’invito a questi importanti eventi di confronto sui temi della Salute , in cui è stato possibile  raccontare che “ il modello Ge.R.A.S., che integra ricerca e partecipazione, dimostra che contrastare l’ageismo migliora la salute degli anziani e rafforza coesione sociale e benessere delle comunità” e che ogni persona e a qualsiasi età , può donare competenze e tempo alle associazioni che sono un anello fondamentale del territorio.

Giuseppina Stellitano