L’Etruria

Redazione

NO! No! Perché No ed ArciNo!

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del giudice Mario Federici sulla recente vittoria referendaria del NO

NO! No! Perché No ed ArciNo!

Il popolo ha detto No! ed ArciNo!! ai nostri  signori politici, perché li deleghiamo “a fare politica per fare politica vera” e non a fare politica per fare solo i propri interessi e i parlamentari magari a vita , come loro vorrebbero.

   Siamo stati sollecitati da una  frenetica voglia, da un sussulto di irrefrenabile sovranità di fronte alla tracotante pretesa di questi signori di manomettere “Potere di controllo” del popolo. Siamo noi i vostri controllori per vedere se fate  quello che vi abbiamo incaricato di fare. Le regole del controllo ce le facciamo da soli, non dovete certo dircele voi. Anzi le abbiamo già. Sono nella Costituzione della Repubblica voluta e scritta da coloro che vinsero il nazifascismo.   

    “Fare Politica per fare Politica” vuol dire organizzare e tenere in vita una società giusta ed equa dove si possa tutti godere della gioia di vivere e di stare insieme.

Fare politica pura e bella è difficile? No!  E’ cosa semplice: si tratta solo di assicurare a tutti i beni necessari per vivere.  “l’aria, l’acqua, il pane quotidiano, la casa, la salute per come è possibile.

E’ semplice farlo. Basta solo fare ricorso ai Poteri dello Stato, perché i beni di cui parliamo sono diffusi su tutta la terra. Occorre solo imporre  ai “Grandiglioni” che stanno sempre di più rimpinguandosi di pagare le tasse che evadono e che servono. Si tratta solo di volontà. Volontà politica naturalmente.   

Io sono un idealista e forse anche ingenuo; ma credo a queste cose. Non solo ho queste idee per la mente. Le propagando anche con  libri che sono “rivoluzionari”, perché si richiamano all’amore cristiano, quello che invita ad amare il prossimo come se stessi. 

   I libri  sono due  parlano di Giustizia uno e di Politica l’altro. Per facilitarne la diffusione cerco anche di darli in omaggio.

    Un consiglio però ai nostri politici, se veramente hanno interesse alla efficienza della Giustizia, lo voglio dare lo stesso, anche perché è la vittoria del No, che lo ha dato con chiarezza. 

   Rileggetevi ed applicate l’articolo 110 della Costituzione. Io ho fatto esperienza amministrando giustizia per circa 40 anni sia in penale che in civile, sempre in primo grado. Sono quasi sempre riuscito a farla in tempo reale, cioè quando serve e viene richiesta.

    Nel corso della mia lunga  esperienza ho sempre messo per inscritto le mie riflessioni per migliorare le lungaggini dei processi e far pagare il dovuto al giudice che sbaglia. Tutto questo sta scritto nel mio libro “ Sovranità popolare e potere di controllo”. Un libro che invito tutti a leggere (o rileggere) oggi se non è stato letto.

Mario Federici , già Pretore di Cotona.